C.I. Cross - Atella - Hobby Marathon Catanzaro

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30/03/2008 - Campionato Italiano Master di Cross - Atella (CE)

Si potrebbero usare mille appellativi e mille parole per descrivere la conquista del primo posto nel Campionato Italiano Master di corsa campestre da parte dell'Hobby Marathon Catanzaro, eppure nessun vocabolo sembra poter esprimere meglio la fierezza e l'esultanza contenute in quel "Campioni! Campioni!" che gli atleti si sono ritrovati a pronunciare dopo la vittoria. Campioni come Palanca all'Olimpico nel '79 o come Asafa Powell all'ultimo mondiale: non importa quale sia la disciplina né il prestigio della manifestazione, l'importante è sentire nelle gambe l'adrenalina prima che venga pronunciato il verdetto e, soprattutto, sapere che, come te, anche il resto della squadra sente inesorabilmente lo stesso fremito.
E il fremito, domenica 30 marzo a S. Irpino (CE), lo hanno sentito in tanti: autori della nuova impresa, infatti, sono molti di quelli che hanno già assaporato la gioia dello scudetto tricolore nella mezza ( a Putignano nel 2004 e a Vigarano Mainarda nel 2007), ma anche neofiti che hanno debuttato nel migliore dei modi.
Questi i nomi dei protagonisti di questa grande impresa:

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Leonardo Sestito, Claudio Galati, Leandro Guarnieri, Ernesto Tassone, Antonio Marchese, Alfonso Scarfone, Oreste Gagliardi, Curcio Giuseppe, Amedeo De Marco, Mauro Greco, Angelo Cavallaro, Francesco Benefico, Bruno Spina, Enzo Scicchitano, Gaetano Leone, Gaetano Ruffo, Francesco Bava, Sergio Sergi, Vitaliano Gagliardi, Francesco Costa, Walter Aracri, Tommaso Pullano, Menniti Marcello, Salvatore Aulicino, Valerio Palmieri, Pino Sergi, Sergio Calio', Carmelo Sanzi, Ulderico Muzzi, De Rosi Alessandro, Eugenio Baldrini, Angelo Trapasso e dulcis in fundo Francesco Benincasa, Alessandro Zimatore, Antonio Barberio, ormai pronto a calzare le scarpette chiodate e la mascotte Andrea Benefico. Ciliegina finale sulla già ricca torta il secondo posto assoluto e l'ennesimo titolo italiano per Spiridoula Souma, tra le F40, con Nella Zofrea e Antonia Tarantino rispettivamente quinta e undicesima nella stessa categoria.
Un lungo elenco dietro il quale si nascondono volti, muscoli e tante emozioni. Tra queste la più bella è forse l'ebbrezza che si prova quando, sul podio, si ha la sensazione di essere più forte di chiunque altro, nonostante le inevitabili disavventure ed i piccoli contrattempi che ogni quotidianità riserva. A   S. Irpino l'atmosfera, quasi estiva, faceva dimenticare l'eco delle polemiche che ormai da mesi investono l'intera regione e persino l'area dismessa in cui la gara si è tenuta sembrava bellissima.  Bellissima come questa vittoria che profuma, nonostante il fango e il sudore, di primavera.
In un momento di così intensa gioia il pensiero di tutta la squadra atleti, tecnici e dirigenti è per Francesco Nanci un amico che prematuramente ci ha lasciato.
Sara Sanzi

 
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